Salvatore Lamanna, il poliedrico artista/inventore calabrese, già ben noto per l’annosa disputa giuridica con il colosso internazionale Philips riguardante i sistemi Ambilight, rilancia  con una nuova tecnologia e specifici prototipi sul colore, che inaugurano una nuova era della visione.

Dall’ampio contenitore d’idee ‘Living Color 1994’ (ancora foriero di ulteriori novità) nascono i nuovi prototipi del Color Surround, una rivoluzionaria innovazione, che prende vita dal visionario ingegno di Salvatore Lamanna, che ha concepito un sistema altamente coinvolgente dove il film, il concerto, il videogioco, l’evento sportivo etc. viene vissuto realmente, in grado di avvolgere e coinvolgere lo spettatore nel colore e nella dinamicità delle immagini, fornendo un’esperienza sensoriale immersiva di un livello ed una qualità mai visti prima.

I nuovi brevetti Color Surround hanno la presunzione di inaugurare un’esaltante epoca tecnologica nel campo della visione, per un pieno coinvolgimento dello spettatore nella visione filmica attraverso l’uso sapiente del colore. Ogni sofisticato accompagnamento cromatico dell’immagine è idea ormai superata.

Si punta qui ad una vera interazione emotiva e visiva a partire dalle potenzialità della visione periferica dell’occhio umano. Il coinvolgimento emotivo diventa centrale, esaltando al massimo le potenzialità sensoriali umane, proprio sul terreno dove il colore ha la sua forte valenza psicologica. La visione prospettica del colore diventa possibilità di amplificare le emozioni, creando una fruizione avvolgente, senza esserne fagocitati.

Su questa intuizione si realizza il salto di qualità verso una concezione completamente nuova. La visione di uno sguardo, che riesce a vedere ‘oltre’, grazie al sistema prospettico del colore, che metaforicamente rimanda anche all’idea di ‘prospettiva’ che il futuro contiene, dove l’Uomo è centro del suo mondo e la tecnologia perde l’illusione di creare delle realtà parallele e interagisce al massimo con quella reale, ponendosi al servizio di un ‘Moderno Umanesimo'. Questo sistema si prefigge di non creare forme robotiche artefatte e atonali ma più semplicemente tecnologia al servizio dell’uomo.

Il Color Surround, infatti, non è l’ennesima riproposizione di una tecnologia/concetto ormai desueto come il 3D né ricalca la ricerca di una luce ambientale (Ambilight), dove di fatto l’esperienza visiva resta appiattita.

Prototipo Color Surround

 

Il progetto

Dall’intuizione geniale di Salvatore Lamanna e dalle altissime competenze ingegneristiche di Josè German Trabucco, nasce il Color Surround, un sistema di diffusione prospettica del colore, abbinabile a qualsiasi display via cavo o Wi-Fi/Bluetooth, correlato di preferenza anche con l’Hi-Fi per l’effetto surround del suono, e senza alcuna presenza necessaria di retroilluminazione.

Il sistema parte di base da un 2.1 ma può arrivare ad un numero infinito (quasi) di periferiche, con la sola aggiunta di ulteriori componenti. Ogni componente del sistema, inoltre, è gestibile in modo autonomo attraverso un’apposita piastra creata ad hoc in collaborazione con l’Electronics Devices Power, eccellenza calabrese nel settore, e programmabile con una semplice App per regolarne la saturazione, l’intensità, gli effetti e altri parametri cromatici.

Da sistema visivo del colore che caratterizza la narrazione filmica, la soluzione può trasformarsi in una lampada di nuova generazione atta a divenire anche un complemento d’arredo per creare atmosfere personalizzate, ed applicazioni specifiche di cromoterapia (il tutto a display spento), fino a spingersi ad umanizzare le tecnologie VR.

Un nuovo orizzonte si apre nel mercato di fruizione dell’home entertainment e, nel prossimo futuro, anche sulla scena cinematografica e artistica, con la possibilità di sviluppare nuove figure professionali come il Direttore di Colonna Colore.

Color Surround diventa l’emblema di come l’idea creativa priva della spinta immaginifica, nelle mani di una qualsiasi industria finalizzata solo all’inclusività di un prodotto sul mercato, si arena, producendo un nulla di fatto, priva di impatto sulla grande produzione e senz’altro senza incisività nella produzione di progresso e innovatività.

Quando prende il volo e si proietta in avanti, la portata è tale da poter essere fruita, implementata e incorporata in ogni aspetto e dimensione, nell’immediato presente degli oggetti di larghissimo consumo, così come nelle più ardite e prorompenti prospettive di applicazioni future. Capace di superare i confini del presente e di rompere schemi preordinati.

Il cambiamento è in atto ed arriva dal Sud. Il Color Surround promette di rivoluzionare il modo di vedere e di godere del colore con i suoi nuovi prototipi, pronti ad incontrarsi nel più breve tempo possibile  con una produzione industriale capace di lanciarli su vasta scala.

Ha collaborato Giuseppina Marruzzo