Startup, tecnologie, iniziative e progetti: il mondo del cibo e quello dell’agricoltura stanno cambiando faccia. A dettare le nuove “regole” di consumo le abitudini dei millennials. Ecco le soluzioni sfilate nella quattro giorni milanese.

Quattro giorni quattro di incontri e conferenze (da lunedi 8 a giovedi 11 maggio) presso Fiera Milano Rho, oltre 200 speaker internazionali fra istituzioni, policy maker, aziende e startup per parlare di innovazione e di alimentazione sostenibile, di trasformazione della filiera e di agricoltura di precisione, di nuove tecniche di produzione e di food security, di packaging intelligente e di economia circolare.

I temi che hanno animato Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, evento che ha visto fra i 200 relatori sul palco anche l’ex presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, sono stati tanti.

Le nuove frontiere dell’alimentazione che ruotano intorno alla generazione dei Millennials e le implicazioni del digitale nel modo in cui ci relazioniamo con il cibo hanno catalizzato una discreta fetta dei lavori dell’evento.

I nativi digitali, questo il messaggio che ha accompagnato i vari interventi, rivestono un ruolo centrale nella cosiddetta “food revolution” e questo in funzione della loro predisposizione ad essere sempre connessi e informati in Rete; rappresentano un’utenza che spende in cibo più delle generazioni precedenti e che al tempo stesso è più informata su ciò che mangia, sulla provenienza e la tracciabilità di ciò che acquista e consuma.

Non a caso l’apertura del summit milanese è stato dedicato proprio a questo argomento, alla presenza di Danielle Gould, Ceo di Food+Tech Connect, la più grande community al mondo dedicata alla tecnologia alimentare.

Le startup giocano un ruolo importante nella rivoluzione delle abitudini alimentari di milioni di persone e secondo una ricerca realizzata dalla società di head hunting Simbiosity sono oltre 350, Italia, quelle che vantano un profilo altamente innovativo con vocazione esclusivamente agricola o alimentare. “Nelle nuove tecnologie - ha sottolineato in proposito Marco Gualtieri, ideatore e chairman di Seeds&Chips - “possono trovare risposta ad alcune tra le maggiori sfide mondiali, dalla sicurezza alimentare alla lotta agli sprechi. L’Italia può avere un ruolo di primo piano in questo settore, unendo la tradizione d’eccellenza in campo alimentare e l’innovazione, e sono già centinaia le startup, le aziende e i soggetti attivi in questo campo”.

Seeds&Chips è stata sicuramente un’occasione per osservare da vicino incubatori e nuove imprese innovative impegnate nello sviluppo di idee e soluzioni tecnologiche votate alla definizione di un universo alimentare sostenibile e accessibile a tutti e per fare sperimentazione.

La stampa 3D e altre soluzioni tecnologiche applicate al settore food sono state il piatto forte di startup come Print2Taste, TalkingBread, Beehex e Katjes, riunite in un incontro sul tema della “smart food city”.

La milanese Robonica, una delle 13 aziende premiate con i Seeds&Chips 2017 Awards (vedi sotto nella pagina) ha presentato il suo progetto Linfa, un elettrodomestico connesso che funge da serra in miniatura per abilitare la crescita di ogni tipo di vegetale (erbe aromatiche, peperoncino o insalata) pronti da mangiare in soli cinque giorni.

Foodpairing, belga, opera fra Bruges e New York per aprire nuovi orizzonti sul cibo nell’ottica di uno stile di vita sano e sostenibile grazie a uno dei più grandi database di ingredienti e sapori provenienti da tutto il mondo, combinati da un apposito algoritmo che elabora i dati scientifici dei vari ingredienti.

Yarok, startup israeliana, vincitrice del concorso del concorso “Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness” ha invece sviluppato un sistema rapido di test microbiologici per l'industria alimentare del fresco finalizzati a proteggere i consumatori da batteri pericolosi.

Sempre in tema di nuove imprese innovative va registrata l’iniziativa a firma di IntesaSanpaolo, con la piattaforma di accelerazione “Start up initiative”, che nell’occasione ha posto l’attenzione sulle tecnologie abilitanti all'Industry 4.0 per la catena del valore del settore Agrofood e FoodTech, dalla sensoristica alle macchine connesse, dall’IoT alla stampa 3D fino alle app per il social fooding.

Fra le sette aziende selezionate (di cui cinque italiane) sulle 80 che hanno partecipato alla call, il caso forse più interessante è quello di Biorfarm, la piattaforma digitale per adottare un albero, monitorarne la vita via smartphone e ricevere a domicilio i frutti biologici appena raccolti. Dopo la sua fondazione, avvenuta due anni fa ad opera di tre giovani under 30, nel 2016 arriva la svolta con il primo betatest del sistema: tre agricoltori produttori di arance, olive e mele raggiungono tramite il portale di Biorfarm oltre 2.300 clienti per un totale di 480 alberi adottati e 10 tonnellate di prodotti spediti.

Presente all’evento anche l’Alveare che dice sì!, una startup nata nel 2016 e ospitata presso Treatabit, all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino. Si tratta di un progetto che ha origine in Francia nel 2011 (col nome di “La ruche que dit oui”) e il cui scopo è quello di promuovere l’acquisto (online) di cibi freschi, genuini e a Km 0 da produttori locali.

Oltralpe sono più di 650 gli “Alveari” in attività, in Italia ne sono già sorti oltre 130 in soli due mesi su tutto il territorio nazionale. L’ultimo prende corpo proprio in questi giorni, in collaborazione con Slow Food Milano.

A Seeds&Chips non è mancato, come da programma, il contributo dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dei progetti in corso nell’ambito della robotica domestica e dei nuovi materiali e sistemi applicabili al settore del food.

A Milano, in particolare, si sono visti i progressi di iCub, un robot umanoide dalle dimensioni di un bambino di circa quattro anni dotato di 53 snodi di movimento: dalla sua può vantare telecamere che riproducono la vista, microfoni per la ricezione di suoni, sensori inerziali che riproducono il senso dell’equilibrio e sensori tattili e di forza per misurare l’interazione con l’ambiente.

Nel corso dell’ultimo anno, come confermano da IIT, iCub ha imparato a mantenere l’equilibrio sulle sue gambe anche quando viene spinto ed è stato munito di uno zainetto per contenere una batteria di alimentazione e di una scheda di connessione wireless ai computer, così da essere libero da cavi e più agile nei movimenti in autonomia.

L’altro filone di innovazione dell’istituto genovese in campo agroalimentare si chiama invece Nanochrome, progetto di startup che propone test diagnostici della qualità del cibo o dell’acqua potabile a basso costo grazie alla combinazione di nanotecnologie, sensori, dispositivi per la rilevazione di metalli tossici e strumenti di biotecnologia e biologia molecolare.

 

 

Ecco le startup premiate nella food innovation 

La consegna dei Seeds&Chips 2017 Awards alle startup più innovative a livello globale nel settore food e agritech ha visto il conferimento di 13 premi suddivisi in altrettante categorie, di cui 12 attribuiti ad altrettante nuove imprese tech. I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da membri di Seeds&Chips, dalle aziende, e dal CNR come consulente scientifico.

“Seeds&Chips Visionary Award” - Ingredient Optimized by Plasma Nutrition (Usa)

Plasma Nutrition sta trasformando le prestazioni di polveri proteiche attraverso uno speciale ingrediente in attesa di brevetto: un processo di ottimizzazione per aumentare la sostenibilità e migliorare la salute.

“Best Disruptive Startup” - Food Pairing and Tailor Made (Belgio)

Foodpairing è un’azienda di automazione specializzata nel settore delle ricerche di mercato, che identifica le combinazioni di sapori del futuro, attraverso la combinazione di intuizioni scientifiche e dati sui consumi.

“Future Food Award” - Flatev (Svizzera)

Flatev Artisanal Bakery e Flatev Dough sono sistemi di cottura personalizzati (PBS). Il sistema di cottura chiuso provvede alla preparazione di singoli porzioni di tortillas fresche, rotis, flatbreads, biscotti e molto altro. Il consumatore deve solo aprire un contenitore di pasta monouso riciclabile nella Flatev Artisanal Bakery, selezionare le impostazioni desiderate e godere di una deliziosa e fresca delizia in pochi secondi.

“Best Food Experience” - The Vegetarian Butcher (Italia)

Dopo una ricerca di dieci anni, The Vegetarian Butcher, ispirata dal fondatore Jaap, ha sviluppato e trovato innovativi sostituti di carne con un’ottima consistenza e texture. Obiettivo è che gli amanti della carne sperimentino e apprezzino anche i prodotti sostitutivi, e che gli animali siano risparmiati. Facendo ciò si punta anche a ridurre l'impronta di anidride carbonica causata dall’allevamento intensivo.

“Eat Healthy - Best Health And Diet Solutions” - Indi (Israele)

Indi è la prima formula al mondo di non-soia non a base di latte, sviluppata da una squadra di esperti nutrizionali infantili con oltre 60 anni di esperienza. Prodotto sia in polvere che in forme liquide, è una soluzione completa per i neonati allergici, sensibili e vegani (0-36m). La formula è vegetale al 100% (2 composizioni vegetali), senza ormoni, senza Ogm, senza antibiotici, con un gusto ottimo e a prezzo competitivo. Indi è stato approvato dal Ministero della Salute israeliano, dai principali esperti medici nutrizionali per l'alimentazione infantile, in quanto conforme alle rigorose norme internazionali per la nutrizione infantile. La formula è brevettata in 85 paesi in tutto il mondo.

“Best Morning Solution” - Rise Products (Usa), Premiato Da Franck Bocquet 

Rise è una startup che ricicla le rimanenze di orzo dei piccoli birrifici trasformandole in farina per prodotti da forno, producendo una farina sostenibile, organica, altamente proteica, nutriente e poco costosa, con una vasta gamma di utilizzi, dai biscotti alla pasta.

“Incredible Growth - Fastest Growing Startup” - Blue Cart (Usa)

BlueCart è una piattaforma mobile in cloud di approvvigionamento chiavi in mano che collega gli acquirenti all'ingrosso con la loro rete esclusiva di fornitori nel settore dell'hospitality. Ogni giorno, gli acquirenti all'ingrosso, i ristoranti, gli alberghi, ecc trascorrono ore, mandando ordini a ciascuno dei loro fornitori tramite e-mail o messaggi di testo. BlueCart consente di comunicare questi ordini con un semplice clic sul cellulare. I distributori ricevono quindi tutti gli ordini su un’unica piattaforma senza la necessità di immettere dati manuali. Questa organizzazione digitale del lavoro garantisce trasparenza, efficienza e affidabilità nel processo di approvvigionamento all'ingrosso.

“Farming Of Tomorrow - Best Innovation In Farming” - Agrologies (Grecia)

Agrologies ha sviluppato una piattaforma di irrigazione automatica che combina un dispositivo basato su Internet of Things, il cloud e una app per consentire agli agricoltori di pianificare l'irrigazione delle loro colture a seconda delle condizioni meteorologiche.

“Smarter Retail Experience” -  Coffee Hat (Italia)

Coffee Hat nasce per distribuire le migliori specialità di caffè con caratteristiche innovative. La capsula di Coffee Hat rappresenta la sintesi tra eccellenza degli aromi, genuinità e tracciabilità dei chicchi di caffè.

“Best Vertical Farming Innovation” - Robonica (Italia)

Linfa è la serra domestica intelligente che può incidere fortemente sulle abitudini delle persone. Permette infatti di far crescere ogni tipo di vegetale, come erbe aromatiche, peperoncino o insalata, pronti da mangiare in soli cinque giorni. Linfa è un sistema di coltura idroponica che prevede l’illuminazione a luce Led in sostituzione della luce naturale, dove il micro ambiente ricreato è totalmente controllato.

“Best Smart City Vision” - Aerofarms (Usa) 

AeroFarms produce ortaggi a foglia e erbe aromatiche senza luce solare, terreno o pesticidi. I raccolti ottengono la quantità perfetta di umidità e sostanze nutritive direttamente sulle loro radici in un ambiente completamente controllato. Grazie ad una tecnologia brevettata, AeroFarms è in grado di portare l'agricoltura verticale al coperto ad un nuovo livello di precisione e produttività con un minimo impatto ambientale e senza rischi.

“Best Solution For A Better World” - Impact Vision (Uk)

La missione di Impact Vision è costruire un sistema alimentare globale più trasparente e sicuro, utilizzando la tecnologia iperspettrale. La piattaforma software di ImpactVision fornisce informazioni rapide e non invasive sulla qualità e le caratteristiche dei diversi alimenti, utilizzando il riconoscimento delle immagini e l'apprendimento predittivo. Con Impact Vision, basta una foto di un prodotto alimentare per comprendere i contenuti nutrizionali, i livelli di freschezza e il contenuto in proteine, grassi, zuccheri o umidità. Un’innovativa soluzione per ridurre gli scarti, aumentando qualità e sicurezza.