Microsoft annuncia l’arrivo dell’Anniversary Update, disponibile gratuitamente dal 2 agosto per tutti i dispositivi con a bordo il nuovo sistema operativo. Ma ha dovuto pagare 10mila dollari a un’agente di viaggio californiana a causa di una difficoltosa (e non autorizzata) procedura di aggiornamento da Windows 7 e rivedere le modalità di presentazione degli avvisi che invitano a eseguire l’upgrade del software. 

Dieci, come il numero che completa il nome del suo sistema operativo, Windows. O come le migliaia di dollari di risarcimento corrisposti a una cliente insoddisfatta. Microsoft ha perso in tribunale la causa con un’agente di viaggio californiana. Teri Goldstein, il cui computer di lavoro è rimasto vittima della procedura di aggiornamento da Windows 7 all’ultima versione.

Una procedura che non soltanto si è rivelata problematica, causando continui blocchi e riavvii del sistema, ma che si è attivata senza l’autorizzazione dell’utente.

Così ha sostenuto Teri Goldstein, e il tribunale le ha dato ragione sulla base della legislazione locale in materia di commercio, il California Uniform Commercial Code. A detta del Seattle Times, Microsoft ha rinunciato ad andare in appello (come inizialmente progettato), arrendendosi al pagamento dei 10mila dollari di risarcimento.

La cifra, secondo l’accusa, è giustificata dai disagi e dalla perdita di business per l’agenzia di viaggio di Sausalito, California, di cui la donna è titolare: per circa due mesi, fra agosto e ottobre dello scorso anno, il computer ha smesso di funzionare correttamente fino a dover essere sostituito da un nuovo modello.

“Non avevo mai sentito parlare di Windows 10”, ha dichiarato Goldstein, evidentemente non un’appassionata di tecnologia. “Nessuno mi ha mai chiesto se desideravo eseguire un aggiornamento”.

La mancata autorizzazione della procedura di update, vera o presunta che sia, è una delle aggravanti del caso. Ci sono poi i danni concreti: a detta della donna per due mesi, con alti e bassi, il Pc dell’agenzia ha faticato a funzionare, rallentando le prestazioni e risultando a volte inutilizzabile per giorni.

Le richieste di assistenza rivolte al servizio clienti di Microsoft non hanno risolto il problema, nonostante innumerevoli chiamate inoltrate al supporto tecnico e le visite fatte in un punto vendita Microsoft.

Tralasciando i dettagli di colore (come le accuse a un commesso “maleducato, che non voleva aiutarmi” e che avrebbe chiesto alla donna di non presentarsi più), di sostanziale ci sono i mancati introiti dell’agenzia di viaggio a causa di periodi di inattività e delle email di clienti rimaste senza risposta. Si aggiungano poi il costo del Pc acquistato, del software installato ex novo e delle procedure di trasferimento di file che la donna, inesperta, ha dovuto affidare a un tecnico.

Il caso, di per sé non troppo significativo, mette comunque il dito in una piaga già creata, in questi mesi, da alcune lamentele sui metodi di upgrade scelti per Windows 10.

Nei messaggi prompt che suggeriscono di eseguire gli aggiornamenti manca, per esempio, un’opzione di diniego permanente, mentre è soltanto possibile rimandare la procedura. Mary Jo Foley di ZdNet ha scritto che, con Windows 10, Microsoft ha reso “quasi impossibile” a un utente poco esperto evitare l’aggiornamento.

Un’altra autorevole voce critica è quella di Paul Thurrott, blogger e autore di numerose pubblicazioni sui prodotti Microsoft: a lui, come ad altri, non è piaciuta la furbata del recente prompt in cui all’utente veniva chiesto di aggiornare il sistema operativo, associando alla “X” in alto a destra non l’usuale significato di chiusura della finestra bensì l’autorizzazione a procedere.

Microsoft non è rimasta evidentemente insensibile alle “tirate d’orecchia” perché le richieste di aggiornamento a Windows 10 d’ora in poi saranno meno invadenti. Per gli utenti Windows 7 e 8.1 le finestre a comparsa automatica che suggeriscono l’update al nuovo sistema operativo finora hanno incluso solo due possibili reazioni: un pulsante che determina l’avvio della procedura e uno che consente di rimandarla fino a successivo avviso.

Mancava, dunque, la possibilità di declinare l’aggiornamento e non essere più costretto a visualizzare il prompt. Ora, in risposta al “caso Goldstein ma anche in funzione dei molti feedback arrivati dagli utenti, da Redmond è arrivato il cambio di rotta.

Questa settimana introdurremo una nuova esperienza di upgrade”, spiega una nota di due giorni fa firmata da Terry Myerson, executive vice president del Windows and Devices Group, “con opzioni chiare per aggiornare subito, programmare o declinare l’offerta gratuita”.

C’è tempo, però, ancora per tutto il mese di luglio per chi sia fermo alle precedenti versioni e voglia passare a Windows 10 senza spendere un solo euro. Dopo il primo compleanno del sistema operativo e dopo l’Anniversary Update (un maxi-aggiornamento celebrativo in cui saranno introdotti miglioramenti di prestazioni e nuovi strumenti), infatti, l’update costerà 149 euro per l’edizione Home di Windows 10.

Da un certo punto di vista, dunque, è addirittura mirabile che Microsoft sia stata un tantino insistente nel voler spingere l’update. D’altra parte, tuttavia, la mancanza di chiarezza non ha giovato, causando nella migliore delle ipotesi il fastidio di dover continuamente declinare le richieste, e nella peggiore procedure indesiderate di aggiornamento. Molti utenti, infatti, sono stati comprensibilmente confusi dal già discusso pulsante “X”, in alto a destra nella finestra di prompt.

 “La X rossa in alto nella finestra di dialogo d’ora in poi disattiverà il reminder e non darà più avvio all’aggiornamento. Continueremo ad accogliere i vostri feedback e per noi guadagnare e conservare la vostra fiducia resterà il nostro primo impegno e priorità”, ha chiarito Myerson. Non potendo, tuttavia, evitare di ricordare che l’aggiornamento a Windows 10 è caldamente consigliato poiché si tratta della “versione più sicura di Windows” e dunque conviene approfittarne prima del fatidico Anniversary Update.

 

L’Anniversary Update disponibile dal 2 agosto. Ecco cosa offre

Nell’annunciare l’arrivo dell’atteso aggiornamento di Windows 10, Microsoft ha come sempre ricordato a tutti i numeri che rendono il suo sistema operativo uno dei software più popolari al mondo: attualmente è installato su oltre 350 milioni di dispositivi e utilizzato per più di 135 miliardi di ore da parte dei consumatori.

Quali sono le novità che porterà in dote Anniversary Update? Si va da Windows Ink per scrivere con la penna su un dispositivo esattamente come se si stesse scrivendo su un foglio di carta alla maggiore integrazione dell’assistente virtuale Cortana, dalla maggiore velocità del browser Edge alle due nuove funzioni di sicurezza per l’utenza aziendale rappresentate da Windows Defender Advanced Threat Protection e Windows Information Protection.

Lo statemente di Terry Myerson, in sede di annuncio è sicuramente ambizioso. “Con l’introduzione di Windows 10 – ha detto il manager - abbiamo voluto fornire la più avanzata e sicura versione del sistema operativo, ma anche creare un’esperienza in continuo miglioramento nel tempo. Windows 10 Anniversary Update è l’emblema di questa visione e siamo impazienti di migliorarlo ulteriormente in futuro”,

A disposizione degli utenti business vi saranno inoltre nuovi upgrade per Windows Hello e per l’anti malware Windows Defender (a sua volta migliorato integrando l’opzione di programmazione automatica delle scansioni rapide del Pc) per poter accedere, senza alcuna password, ad applicazioni come DropBox e a siti web con autenticazione biometrica utilizzando il browser Edge.

Ha collaborato Piero Aprile