Una ricerca di Harvard Business Review Analytic Services evidenzia come le aziende che rinnovano e trasformano i propri processi attraverso le nuove tecnologie riescono ad ottimizzare la strategia di business e il coinvolgimento dei clienti. Analytics, mobile e app sono i driver che guideranno l’innovazione nei prossimi tre anni

Le aziende che cavalcano le nuove tecnologie e in particolare quelle che integrano intelligenza e mobilità in processi e prodotti sono maggiormente orientate al cambiamento e all’innovazione rispetto alle altre. Con tutti i benefici che ne conseguono. Ma come cavalcano questa trasformazione le imprese meritevoli dell’appellativo "innovation accelerator"? Perseguendo l’innovazione del business IT-enabled quale strategia chiave dell’organizzazione.

Questa, per lo meno, è la risposta partorita dallo studio "Business Transformation and the CIO Role", redatto da Harvard Business Review Analytic Services (per conto di Red Hat) sulla base delle informazioni fornite da un campione di 420 manager in posizioni di rilievo all’interno di organizzazioni di tutto il mondo con almeno 500 dipendenti.

Il dato forse più importante dello studio è forse il seguente: le imprese innovatrici, circa un terzo del totale, anticipano significativi cambiamenti nei prossimi tre anni, e più specificatamente per quanto riguarda il modo in cui interagiscono e ascoltano i propri clienti, i modelli di business e i processi dell’utente finale. Gli "innovation accelerator", si legge nella nota che accompagna il rapporto, hanno il doppio della probabilità (72% contro 34%) di investire nella creazione di nuove applicazioni rispetto ai loro colleghi per i quali l’innovazione non è una priorità e sono anche più propensi a focalizzarsi su opportunità che generano fatturato tramite nuove strategie di customer experience (71%). Al contrario, il focus delle aziende per le quali innovare non è una priorità è, nel 70% dei casi, l’automazione dei processi di business.

I clienti, il modo di comprenderli attraverso i dati che li identificano (è una delle facce del paradigma Big Data), sono l’asset aziendale che più verrà modificato dall’innovazione guidata dalle soluzioni It: si parla nel complesso di cambiamenti significativi nel 55% dei casi e addirittura di trasformazione completa a detta del 20% degli intervistati. Circa la metà del campione monitorato, inoltre, ritiene inoltre che notevoli cambiamenti interesseranno il modo in cui i dipendenti lavorano, i prodotti e i servizi dell’azienda e i modelli di business.

Restringendo il campo ai soli "Innovation Accelerator" i numeri sono significativamente più elevati: il 70% dice che l’approccio al customer engagement sarà modificato mentre il 33% è dell’idea che questo sarà completamente trasformato.

HBR CIO Behaviors Infographic

Le tecnologie in gioco e il ruolo dei Chief information officer
Ma quali sono nel concreto i progetti che le aziende prevedono di avviare nei prossimi tre anni? Anche su questo fronte le intenzioni sono equamente distribuite: il 67% del campione di manager censiti pensa di automatizzare i processi di business, il 66% di adottare strategie di customer experience, il 60% di creare nuove applicazioni e il 57% e 56% di innovare rispettivamente servizi e modelli di business.

A livello di trend tecnoologici, a farla da padrone vestendo il ruolo di driver dell’innovazione nei prossimi tre anni sono la business intelligence e i tool di analisi da una parte e le tecnologie mobili e le app dall’altra, citate nel 66% e nel 53% dei casi rispettivamente. A seguire vi sono le soluzioni per l’automazione dei processi (44%), gli strumenti di collaboration (29%), il cloud computing (28%) e i social media (24%).

Chi deve guidare in azienda l’innovazione dettata dalla tecnologia? I Cio, stando alle indicazioni emerse dallo studio, sono (giustamente) chiamati a svolgere in tal senso un ruolo cruciale, per lo meno nel 41% delle imprese campionate. O da soli o in tandem con altri executive. Interessante comunque notare come anche i Ceo e altri manager C-level (figure citate entrambe nel 16% dei casi) siano visti come i soggetti ideali per portare avanti il credo dell’innovazione IT-driven.

Gli "innovation accelerator", da parte loro, auspicano nella metà dei casi a una stretta collaborazione fra It e business al fine di identificare le opportunità di innovazione ma a un 57% di manager che attribusice ai Chief information officer la responsabilità di guidare innovazione e strategia fa eco un risicato 12% che conferma come il proprio Cio assolva effettivamente a questo compito.