Nel Museo Archeologico dell’Alto Adige, il vecchio risponditore automatico è stato sostituito e affiancato a un centralino comprensivo di telefoni fissi, cordless e videocitofoni, targato Wildix. I plus principali? L'integrazione con altre piattaforme già in uso.

Il suo “ospite” più famoso è Ötzi, una mummia dell’Età del Rame conosciuta come l’Uomo venuto dal Ghiaccio e conservatasi per più di cinquemila anni nei ghiacciai della Val Senales. Ma il Museo Archeologico dell’Alto Adige custodiva anche altri “reperti archeologici”, per così dire, che rallentavano il lavoro quotidiano.

Situato in pieno centro cittadino, questo bene appartenente alla Provincia autonoma di Bolzano dà lavoro a una ventina di persone che quotidianamente ricevono telefonate di ogni genere e provenienza.

L'anno scorso ci si è resi conto che il risponditore automatico del museo, configurato in varie lingue e collegato a un software non più manutenuto, presentava ormai parecchie limitazioni.

Nei mesi estivi sono state valutate le proposte di diversi vendor e la più convicente è stata la soluzione di Wildix, mostrata attraverso una demo nella sede di Brennercom, un fornitore di servizi di Ict e telecomunicazioni.

“Il motivo per cui ho scelto Wildix è stato una combinazione di risultati della demo, referenze e buon rapporto prezzo/prestazioni”, spiega Andrea Battagin, responsabile It del Museo Archeologico dell’Alto Adige e responsabile Rspp dell’Ente Musei Provinciali. Brennercom ha dunque configurato un risponditore Wildix con il centralino esistente, un vecchio Siemens Gigaset, collegandolo agli interni analogici.

L'intervento di aggiornamento tecnologico avrebbe potuto fermarsi qui, ma così non è stato poiché si è poi presentata l'opportunità di coinvolgere nel processo di cambiamento l’intero sistema di telecomunicazioni della struttura: il centralino installato risaliva infatti al 1998, anno di apertura del Museo.

In caso di guasti, sarebbe stato molto complicato ricevere un’assistenza efficace. “Avendo già in casa Wildix”, racconta Battagin, “è stato naturale abilitarlo a fare anche da centralino”. 

Le funzionalità avanzate di integrazione con Outlook e la tecnologia WebRtc oggi aiutano il museo a gestire il flusso delle telefonate, anche nei periodi di picco legati alla concomitanza di particolari mostre. Tra le caratteristiche più apprezzate dallo staff spiccano la semplicità di utilizzo di Wildix , l'integrazione con altre piattaforme già in uso (come la posta elettronica di Outlook) e il collegamento fra telefono e videocitofono per l'accesso all’area tecnica e all’area amministrativa del museo.