L’elettronica dentro gli abitacoli non è solo sinonimo di piattaforme di infotainment e sistemi intelligenti di assistenza alla guida. L’innovazione, nell’automotive, si fa anche a livello di bobine di accensione. E in questo campo c’è un’azienda italiana, Eldor Corporationche fa scuola.

Quello della componentistica per le auto connesse e farcite di tecnologie intelligenti è un mercato dalle potenzialità di crescita decisamente significative. Prova ne siano, fra le tante, le intenzioni di Samsung di buttarsi seriamente in questo business.

I fornitori di componenti che gestiscono le centraline telematiche e i sistemi di controllo motore installati a bordo giocheranno un ruolo sempre più importante nello scenario prossimo venturo delle quattro ruote.

L’italianissima Eldor Corporation è uno di questi fornitori e si è ritagliata uno spazio di primo piano nel campo delle bobine di iniezione per i propulsori a benzina (sua la leadership mondiale e sua una market share del 50% a livello europeo), annoverando fra i suoi clienti i principali costruttori di auto.

A Celestino Badiali, sales and marketing director della società brianzola, Technopolis chiede una panoramica delle tendenze che stanno caratterizzando il comparto.

L’uso dell’elettronica nello sviluppo della componentistica per auto è una tendenza ormai consolidata? 
Ritengo di sì, perché è un buon mezzo per aumentare l’efficienza e le prestazioni dei dispositivi elettromeccanici. L’elettronica costa relativamente poco, occupa poco spazio ed è “leggera”. Il continuo aumento delle temperature di esercizio dei motori impone per le bobine di accensione un’innovazione a livello di design e di integrazione di moduli elettronici. 
Il fabbisogno di energia e le avanzate funzionalità richieste nel sistema di accensione spingono inoltre verso un maggiore controllo legato all’elettronica. In alcune applicazioni si potrebbe anche pensare a unità di controllo della combustione separate dalla bobina, come quella che stiamo già presentando al mercato e denominata Eisb (Eldor ignition system box).
 
Incrementare l’efficienza energetica dei sistemi è comunque il trend: questo cosa comporta? 
I sistemi diventano sempre più intelligenti, i parametri imposti dalle normative internazionali per il 2020 in fatto di emissioni di CO2 sono la principale spinta per lo sviluppo delle nuove piattaforme motoristiche. I propulsori basati su tecnologie di iniezione diretta della benzina o i sistemi di ricircolo dei gas combusti richiedono elevata energia nella scintilla di accensione. Per questo motivo si stanno sviluppando sistemi per soddisfare queste nuove esigenze. 
 
Cosa possiamo aspettarci quindi per il futuro?
La visione di Eldor è che l’accensione a candela avrà lunga vita se correttamente supportata dallo sviluppo di tecnologie di pilotaggio e dei materiali. Poi è ovvio che assisteremo ad una crescita graduale delle auto elettriche, che si conquisteranno la loro fetta di mercato crescendo anno dopo anno. Non a caso stiamo investendo molto nell’area della componentistica e degli assiemi per l’auto elettrica, un mercato che ci vedrà sicuramente protagonisti in futuro.
 

 

 

Quali altri tendenze segneranno l’evoluzione dei sistemi di accensione? 
L’elettronica aggiuntiva permetterà di avere un vero sistema di accensione ad anello chiuso. Gli elettrodi della candela possono essere utilizzati come un vero e proprio sensore dell’evoluzione della combustione.
 E questa è una tecnologia già consolidata in Eldor con le innovative soluzioni “ion sensing” per l’analisi e l’ottimizzazione della combustione mediante la misura della corrente ionica, utilizzate da alcuni dei principali costruttori di auto. 
 
Come vi state muovendo su scala globale per sviluppare il business legato alle bobine?
Ci siamo inizialmente focalizzati su Cina e Brasile. La Cina è il più grande manifattore al mondo di motori e di auto e per il 2020 si prevede un volume di produzione di veicoli superiore alle 30 milioni di unità l’anno. 
Per questo motivo Eldor ha iniziato a produrre bobine di accensione nel nuovo stabilimento di Dalian all’inizio del 2013, ritenendo strategico produrre localmente per seguire direttamente i clienti che operano in quel mercato e nell’area asiatica in genere. 
In Brasile la nuova fabbrica è partita nel 2014 per servire il mercato dell’America latina. Recente è quindi la decisione di investire anche in Nord America, altro mercato importante per il futuro. Si è deciso di localizzare negli Stati Uniti una fabbrica nella quale verrà introdotta una nuova linea altamente automatizzata e prima a sposare il concetto di “free defect factory”, che verrà introdotto in tutte le nostre unità produttive presenti nel mondo. 
Non più una fabbrica a zero difetti, quindi, ma una fabbrica priva di difetti, concepita partendo dalla progettazione dei prodotti finali, delle linee automatiche e della scelta dei materiali. Negli Usa produrremo bobine di accensione di tipo “plug top”, con un livello di affidabilità, qualità e prestazioni decisamente superiore rispetto agli attuali standard di mercato. 
 
Come si vince il confronto, in termini di capacità di innovazione e time to market, con i colossi internazionali della componenistica?
Eldor è un’azienda totalmente italiana con 44 anni di esperienza nell’area della componentistica ad alta tensione e oggi leader nel mondo nel settore specifico delle bobine di iniezione per i motori a benzina. 
Dal 1999, dopo un’iniziale esperienza nell’area consumer electronic, è stata totalmente convertita nello sviluppo e produzione di componenti per auto. 
Riteniamo di essere molto focalizzati sul nostro core business e quindi di poter competere con i più qualificati concorrenti mondiali del settore. Disponiamo di un elevato livello tecnico di competenze e di sviluppo interno di linee totalmente automatizzate di produzione. Le nostre risorse sono know-how, tecnologia e risorse umane e abbiamo unità produttive nei principali mercati dove operano i nostri clienti, che sono fra i più importanticostruttori di motori e di auto al mondo.