Durante la conferenza Build, il colosso di Redmond ha annunciato diverse novità per Azure, nuovi servizi di computing cognitivo, strumenti utili per personalizzare le applicazioni di Office 365 e quelle mobile. Svelato anche Fall Creators Update , l’aggiornamento autunnale di Windows 10 che porterà un’interfaccia grafica rinnovata, nuove app universali di terze parti nello Store (da iTunes alle principali "distro" di Linux), funzionalità di sincronizzazione multipiattaforma e compatibilità con i primi motion controller per la mixed reality.

Intelligenza, intelligenza, intelligenza. È ancora questo, e lo sarà per parecchio tempo probabilmente, il tema che orienta l'innovazione in casa Microsoft. Durante la Build edizione 2017, l'annuale conferenza per gli sviluppatori ospitata a Seattle, l'azienda ha annunciato alcune novità tese a rendere più ricco di possibilità il lavoro di chi crea applicazioni, operando tramite i container o strumenti come Microsoft Graph o servizi cognitivi fruibili attraverso il cloud.

Nel suo keynote, l'amministratore delegato Satya Nadella ha ribadito come oggi gli sviluppatori abbiano la capacità di plasmare la società, di creare strumenti che abbiano un impatto sulla vita delle persone. E ha snocciolato ad arte qualche numero: oltre 500 milioni di dispositivi con a bordo Windows 10, 100 milioni di utenti business di Office 365, oltre 140 milioni di utilizzatori mensili di Cortana, 12 milioni di aziende (oltre il 90% delle aziende Fortune 500) clienti del cloud Azure. 

Il piatto degli annunci di questa edizione di Build è stato quindi variegato, ma molti degli ingredienti hanno avuto una nota di fondo in comune: l'intelligenza, sia essa intesa come machine learning, sia come analytics avanzati, sia come strumento che semplifica l'attività di programmazione, sia come assistente virtuale (Cortana) o, ancora, come capacità linguistica.

Su quest'ultimo punto, una dimostrazione interessante sul palco di Build ha riguardato PowerPoint: è stata mostrata una funzionalità, ancora in fase di sperimentazione, che permette a chi fa una presentazione di ottenere in automatico dei sottotitoli, nella medesima lingua o tradotti, visualizzati su una slide.

Si tratta, più precisamente, di un add-in dell’applicativo, battezzato Presentation Translator, il quale connette l'applicazione di Office al servizio di traduzione automatica Microsoft Translator live.

Un giornalista di The Verge presente in platea ha ammesso che lo strumento va perfezionato, ma complessivamente la demo di traduzione dal cinese all'inglese, fatta davanti agli sviluppatori presenti in sala e a quelli collegati in streaming è riuscita. È possibile registrarsi per ottenere accesso anticipato a questa novità.

In merito al cloud come strumento utile per gli sviluppatori, uno fra gli annunci più importanti riguarda Azure Cosmos DB. Si tratta, come ha spiegato Scott Guthrie, executive vice president della divisione Cloud and Enterprise, “del primo servizio di database multimodale, distribuito globalmente, con un uptime e una latenza di un millesecondo garantiti al 99%”. Parliamo, inoltre, del primo servizio di banca dati capace di supportare le opzioni NoSql più diffuse e cinque opzioni di coerenza ben definite, con contestuale autoindicizzazione di tutti i dati. Dietro questa invenzione c'è un cervello fino, ovvero Leslie Lamport, ricercatore a libro paga della società di Redmond e vincitore di un Turing Award.

Fra i tanti annunci della Build, alcuni hanno riguardato Azure Sql Database, per cui debutta in versione anteprima privata lo strumento Managed Instance, che rende più semplice l'opera di migrare applicazioni aziendali da Sql Server al Database Azure Sql, e il supporto a Microsoft Graph.

Microsoft ha giustamente pensato ai 100 milioni di utenti business di Office 365, introducendo per gli sviluppatori ulteriori possibilità di intercettare questo pubblico. Qualsiasi developer può ora pubblicare per Microsoft Teams, la piattaforma di collaborazione e chat lanciata lo scorso autunno, e può aggiungere nuove funzioni alle app in essa inclusa (comprese notifiche di terzi nella “activity feed”, Compose Extensions e Actionable Messages).

Hanno quindi visto la scena nuove interfacce Microsoft Graph Api, alcune delle quali relative a SharePoint e Planner; grazie a questi strumenti gli sviluppatori possono ora collegare le proprie applicazioni ai dati e a funzionalità di Office 365, incluse quelle di intelligenza artificiale, e fare in modo che i dati e i flussi di lavoro delle applicazioni SaaS ospitate su Azure siano automaticamente estesi ai clienti Office 365 autorizzati, tramite connettori standard per PowerApps e Microsoft Flow.

Diverse le novit, una trentina in tutto, annunciate nel primo giorno della conferenza inerenti i servizi cognitivi disponibili attraverso il cloud. Le funzioni di intelligenza artificiale incluse spaziano dal riconoscimento delle immagini alla comprensione linguistica, dal machine learning all'analisi dei dati.

Oltre al già citato Presentation Translator, le “new entry” si chiamano Bing Custom Search, Custom Vision Service, Custom Decision Service e Video Indexer. La prossima frontiera sarà l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla gestualità e su questo tema si lavorerà all'interno di nuovi laboratori per i servizi cognitivi, tramite cui gli sviluppatori testeranno servizi come una gesture Api attualmente ancora in fase embrionale.

Microsoft ha anche fatto sapere che il suo Bot Framework supporta le nuove adaptive cards, cioè schede in grado di interfacciarsi con le varie applicazioni e piattaforme (e che dunque gli sviluppatori devono scrivere una sola volta). Da oggi, con il Bot Framework, diventa inoltre possibile pubblicare su nuovi canali, fra cui Bing, Cortana e Skype for Business, oltre che implementare l’Api Microsoft per le richieste di pagamenti.  

Ospite immancabile, sul palco della Build, è stata infine Cortana: fra gli annunci che riguardano da vicino l’assistente virtuale piccano il lancio di Invoke (uno speaker intelligente firmato Harman Kardon), accordi con Hp e Intel per la produzione di dispositivi e processori abilitati per l'assistente virtuale, e ancora la disponibilità in preview e solo negli Stati Uniti di Cortana Skills Kit.

Un insieme di strumenti, quest'ultimo, con cui gli sviluppatori possono creare (e pubblicare sul Bot Framework) delle Bot che attivano nuove abilità di Cortana.

Harman Kardon Invoke, l'alternativa (con Cortana) ad Amazon Echo

I nuovi controller per la realtà mista di Microsoft

 

Fra lavoro e svago Windows 10 mostra la sua nuova faccia. E dichiara amore a Linux

L’ondata creativa di Windows 10 non si ferma in primavera, ma proseguirà anche in autunno. Nel secondo giorno della Build 2017, Microsoft ha annunciato infatti il Fall Creators Update (già noto con il nome in codice Redstone 3), prossimo pacchetto di aggiornamenti del sistema operativo che sarà disponibile fra il terzo e quarto trimestre dell’anno.

Fra le principali novità dell’upgrade troviamo un nuovo design, una maggiore integrazione fra la piattaforma e gli ecosistemi mobile Android e iOs, nuove applicazioni disponibili sul Windows Store (fra cui iTunes) e la compatibilità con i primi controller di movimento Windows Mixed Reality. Gli annunci della seconda giornata, decisamente più consumer rispetto alla prima, incentrata tantissimo su cloud e intelligenza artificiale, sono quindi numerosi.

Il nuovo Fluent Design, innanzitutto, includerà concetti come il Material Design per portare l’esperienza utente a un livello superiore, garantendo interazioni e usabilità più significative all’interno di Windows 10. Si tratta con tutta probabilità del Project Neon anticipato a inizio anno.

Una delle novità più interessanti del keynote di Terry Myerson, responsabile del Windows and Devices Group del colosso di Redmond, è però Graph. Nella visione di Microsoft è un “tessuto intelligente” che aiuterà le persone a mantenere connessioni vive, tramite cloud, sui vari dispositivi Windows, Android e iOs per proseguire le proprie attività anche in caso di cambio di device.

La schermata Timeline, ad esempio, mostra i compiti a cui si stava lavorando in precedenza e permette di tornare su file e applicazioni come se non fosse successo nulla. Cortana si arricchirà anche di Pick Up Where You Left Off, funzionalità molto simile a Continuity di Apple, ma multipiattaforma.

Anche Clipboard si muove in una direzione simile, consentendo agli utenti di copiare e incollare virtualmente qualsiasi cosa da un dispositivo all’altro, come da un desktop allo smartphone (anche Android e iOs ovviamente). Con Onedrive Files on Demand, invece, è possibile accedere a tutte le risorse salvate sulla propria nuvola senza doverle scaricare, risparmiando così spazio sul device in uso.

A livello di applicazioni universali che sbarcheranno sullo Store, oltre alla già citata iTunes, troveranno posto anche nuove soluzioni professionali di Autodesk, con supporto alla mixed reality nel motore grafico Stingray, e di Sap (Digital Boardroom). Ed è proprio legato alla realtà mista l’altro annuncio di peso della giornata di ieri.

Dopo aver ribadito l’imminente arrivo dei primi visori low cost realizzati da Acer (299 dollari) e Hp (329 dollari), con preordini già partiti e disponibilità della versione per sviluppatori verso fine estate, Microsoft ha svelato anche i primi motion controller che funzionano senza dover installare a parete sensori traccianti o altro hardware. In questo modo gli utenti potranno fruire ancora meglio della realtà virtuale/mista. Simili a quanto fatto da Htc con Vive arriveranno nel periodo natalizio in bundle con i visori di Acer al prezzo di 399 dollari.

Tornando invece alle app ospitate nel Windows Store, è arrivata a sorpresa la conferma che prossimamente sarà possibile prelevare dal negozio di Microsoft anche intere “distro” del sistema operativo Linux.

Si parla nelle specifico di Ubuntu, Suse Linux e Fedora, tre fra le principali distribuzioni della piattaforma open source, che potranno essere installati come applicazioni Uwp, ossia Universal Windows Platform, e saranno quindi compatibili anche con il sistema operativo “leggero” Windows 10 S. Ovviamente le distribuzioni verranno eseguite in un ambiente virtualizzato e l’ecosistema di riferimento rimarrà quello di Microsoft.

Ma si tratterà comunque in un’installazione completa, con la riga di comando e tutti gli altri servizi di Linux. Si tratta dell’ennesima strizzata d’occhio del colosso di Redmond agli sviluppatori e al mondo dell’open source, che potranno così sfruttare le potenzialità dei due sistemi operativi fianco a fianco. Alla conferenza Build dell’anno scorso, l’azienda statunitense aveva annunciato la volontà di portare la shell Bash su Windows.

Un progetto poi completato, che aveva consentito lo sviluppo di Windows Subsystem for Linux (Wsl): un ambiente virtualizzato introdotto con l’Anniversary Update del 2016 in cui è possibile lanciare gli eseguibili Linux in formato Elf (Executable and Linkable Format), come se fossero file nativi di Windows.