Male l’elettronica di consumo, malissimo la fotografia. Ma nel calo di tablet e portatili rispunta a sorpresa il pc fisso. Questi i dati Gfk relativi al secondo trimestre in Italia, che si è chiuso con un fatturato inferiore ai quattro miliardi di euro. Diverse le tendenze di domanda in Europa, specialmente in Germania.

In attesa del consuntivo del terzo trimestre, notoriamente il meno entusiasmante dell’anno nonostante gli acquisti "del back to school", il momento nero del mondo hi-tech non accenna a diradarsi. Secondo le stime di Gfk, relative all’Italia, anche il secondo trimestre dell’anno ha chiuso in rosso: il mercato dei cosiddetti Technical consumer goods ha sviluppato infatti un fatturato pari a 3,99 miliardi di euro, con un calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel dettaglio l’elettronica di consumo ha perso a valore il 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, l’area della fotografia è crollata del 22,5%, l’It ha contenuto la frenata al 5% e le telecomunicazioni al 6,8%.

Le uniche notizie positive sono arrivate dal settore l’Office Equipment & Consumabili che, grazie alla perfomance positiva delle cartucce e dei toner per le macchine laser in particolare, è stato l’unico settore a incrementare da aprile a giugno il giro d’affari, anche se solo dello 0,4%.

Chi si aspettava una forte spinta dai Mondiali di calcio è quindi rimasto parzialmente deluso. Sarà anche a causa della precoce eliminazione della squadra italiana, ma la spinta che l’evento ha dato alle Tv, che pure hanno registrato una buona performance, non è riuscita a risollevare le sorti dell’elettronica di consumo. Gli altri prodotti del comparto video, invece, hanno confermato performance negative ormai di lungo periodo.

Nell’informatica la buona novella, un po’ a sorpresa, è stato il rilancio del pc fisso. All’interno dell’andamento negativo del comparto computer (in discesa del 5%) che ha coinvolto anche i tablet e i pc portatili, va segnalata infatti la crescita dei desktop, tornati evidentemente ad essere una soluzione per l’ambito casalingo.

Buone indicazioni sono arrivate anche dai dispositivi di networking, in particolare a quelli in grado di garantire connettività Wi-fi al mondo audio-video per i contenuti di intrattenimento Tv.

Il brutto periodo dell’hi-tech italiano ha interessato ultimamente anche la telefonia. Il trend del mercato è ancora in calo e anche il secondo trimestre del 2014 è stato caratterizzato da una diminuzione del fatturato del settore (-6,8%), confermando così la tendenza al ribasso già rilevata nel primo trimestre.

E in discesa è stato il venduto a valore degli smartphone, in discesa sia per la diffusione di terminali meno costosi sia a causa di una contrazione dei volumi di consegna, seppur in crescita (ma hanno rallentato il loro processo di sostituzione rispetto ai cellulari tradizionali).

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Cosa succede in Europa
Le stime di Gfk relative al mercato italiano sono però diverse rispetto a quelle europee. In occasione dell’Ifa di Berlino, lo scorso inizio settembre, la società di ricerca ha presentato alcuni dati che indicano per esempio una forte crescita per i tablet, accreditati di un’impennata di domanda del 130% nei primi sei mesi dell’anno Percentuale che contrasta con le stime di Idc, che ha dimezzato il forecast di crescita per i pc a tavoletta nel 2014, dal 12% al 6%.

L’aumento vendite di iPad e simili trova riscontro anche fra ultrabook e smartphone con una menzione particolare per il mercato tedesco, che vanta una solida crescita (+11%) nel suo complesso e un vero e proprio boom per i tablet (+122%).
Sempre al contrario di quanto succede in Italia, i desktop scendono del 7%, ma fanno comunque meglio dei computer portatili, il cui calo ha raggiunto il 12%. Migliore la performance di ultrabook e notebook ultrasottili, in salita del 2%.

Negli smartphone, invece, che valgono ormai il 66% del mercato, l’aumento dello spedito è stato del 26%. La crescita è stata però compensata da una forte guerra sui prezzi. Quanto alla battaglia fra i sistemi operativi mobili, rispetto ad altre stime che parlavano di una quota di mercato superiore all’80%, Gfk stima al 73% la fetta catturata da Android.