Utilizzando software e servizi di Dell, Gruppo Miroglio, gruppo titolare di undici marchi di abbigliamento (fra cui Elena Mirò, Motivi e Oltre) ha eseguito il porting delle applicazioni legacy salvaguardando i precedenti investimenti e riducendo le spese It.

Mentre sulla passerella e nelle vetrine dei negozi i modelli, i colori e i tessuti cambiano di stagione in stagione, la tecnologia può anche non passare di moda. Purché si riesca a modernizzarla, sfruttando il software e i servizi. Così ha fatto Gruppo Miroglio portando a termine un progetto di re-hosting delle sue applicazioni di mainframe.

Fondata nel 1947, oggi l’azienda è un nome importante nel mercato internazionale del tessile e dell’abbigliamento, con undici brand prodotti e distribuiti (fra cui Elena Mirò, Motivi, Dream, Oltre, Caractère) e con circa 1.300 negozi monomarca in Italia e altri 33 Paesi, oltre a cinquemila clienti multimarca e a una significativa presenza nei centri commerciali.

Sul fronte dei costi dell’It, la situazione di partenza non era certo ottimale: l’infrastruttura consisteva in sistemi hardware di Ibm su cui poggiava la piattaforma software Cobol aziendale, mentre l’esecuzione di tutti i servizi It era stata affidata in outsourcing fin dal 2010, nell’intento di convertire le spese di capitale in operative.

Tale assetto, tuttavia, comportava lo svantaggio della scarsa flessibilità (insufficiente per poter gestire i picchi di carico) ed elevati costi di outsourcing (fino a quattro volte superiori a quelli di gestione interna).

Da qui è nata l’esigenza, duplice, di ottenere maggiore flessibilità e ridurre le spese It. Puntando a questi due obiettivi, l’azienda desiderava anche poter salvaguardare i suoi precedenti investimenti ed evitare interruzioni di attività, conservando tutti i dati dell’ambiente di programmazione Cobol.

Dopo una prima scrematura, la scelta è ricaduta su Dell. Come spiega Luciano Manini, chief technology officer di Gruppo Miroglio, “Lo staff Dell ha visitato il nostro ufficio diverse volte, eseguendo dimostrazioni pratiche, perfezionando l’insieme di specifiche e ascoltando attentamente le nostre esigenze. La soluzione prospettata era una delle più competitive, ma ciò che ci ha convinti è il grande numero di funzionalità e l’alta qualità”.

L’implementazione ha richiesto meno di un mese ed è stata realizzata senza ripercussioni sull’attività dell’azienda, dal momento che non sono state necessarie modifiche di configurazione e che il periodo di inattività del sistema è stato racchiuso in un fine settimana.

In parole povere, il processo è passato inosservato, anche perché i dipendenti di Miroglio hanno continuato a usare gli stessi applicativi, con la medesima interfaccia. Al contrario, i vantaggi del cambiamento si sono visti chiaramente: “Dell ci ha consentito di proteggere i nostri investimenti It preesistenti”, sottolinea Manini.

“Poiché possiamo riutilizzare l’hardware, stiamo sfruttando al meglio le nostre risorse di budget e le competenze esistenti: Il re-hosting è più prevedibile e ci aiuta a evitare problemi in futuro”. Tenendo conto dei costi di hardware, servizio, licenze software e interventi tecnici, Gruppo Miroglio stima di dimezzare la propria spesa It nell’arco di cinque anni.