Investire sul mattone conviene ancora, anche in Italia: il tasso di rendimento è intorno al 4,77%, contro il 3,19% delle obbligazioni e l’1,37% dei titoli di Stato. Le formule tipiche sono il lending e l’equity, ma esistono anche modalità di investimento “ibride”. E per tutte c’è, da qualche anno, l’opzione del crowdfunding: ci si mette insieme per poter investire, ciascuno, una cifra anche piccola. In Italia ora debutta una novità, introdotta da Trusters, piattaforma per gli investimenti immobiliari in crowdfunding attiva sul mercato nostrano da un paio di anni: tutti i processi di presentazione e di negoziazione transitanti sul suo portale saranno tracciati con la blockchain

 

La tecnologia dei registri distribuiti, come noto, è già ampiamente usata per garantire trasparenza e impossibilità di manomissione nell’ambito delle criptovalute, nell’emissione di certificati, nelle supply chain tracciabili e altro ancora. Ma finora, almeno da noi, non era stata applicata al crowdfunding immobiliare.

 

I dati della piattaforma saranno quindi tracciati e conservati con la blockchain grazie alla partnership con Swiss Crowd, azienda svizzera che ha realizzato prima soluzione di registri distribuiti per la certificazione del real estate. A oggi sono oltre duemila gli utenti registrati su Trusters.it, la raccolta ha superato i 2 milioni di euro e sono oltre 27 i progetti finanziati, tre i progetti restituiti, oltre cinquemila gli utenti sui social. 

 

Il crowdfunding allarga enormemente le possibilità di accesso agli investimenti nel mattone, perché si può partire da somme di denaro limitate. “La nostra missione è rendere semplice e democratizzare l’investimento immobiliare: si può investire a partire da 100 euro”, ha spiegato Maffi, fondatore e chief operating officer di Trusters. Su scala mondiale, gli investimenti di crowdinvesting immobiliare ammontano a 10 miliardi di dollari, un mercato di cui il lending rappresenta il 50%, l’equity il 35% e le formule ibride il restante 15%. Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, in Italia si è passati da un valore inferiore al miliardo di euro nel 2017 ai 7,7 milioni di euro del 2018, ai 5,5 milioni di euro del solo primo semestre di quest’anno. Nel nostro Paese sono in tutto circa 120 i progetti finanziati crowdinvesting immobiliare, 92 dei quali tramite lending, mentre la raccolta totale ha raggiunto all’incirca i 40 milioni euro.