Spostando le applicazioni finanziarie in un nuovo ambiente software, basato su Suse Linux, l’European Space Agency ha tagliato i costi di manutenzione e i consumi energetici.  Dal precedente, eterogeneo insieme di 150 server fisici si è passati, infatti, a un ambiente virtualizzato di 500 server funzionanti su hardware x86. 

Anche chi ha lo sguardo perso fra le stelle, non per sognare ma per ragioni di scienza, deve fare i conti con questioni materiali. La European Space Agency (Esa), presente in 22 Paesi e in Italia con un centro per l’osservazione terrestre ubicato a Frascati, ha utilizzato intelligentemente la tecnologia per tagliare alcuni costi e guadagnare efficienza operativa.

Pur nell’unicità della propria missione – raccogliere dati sulla Terra e nell’ambiente spaziale vicino e lontano, per sviluppare servizi e tecnologie satellitari e programmi di esplorazione – l’Esa ha a che fare con attività comuni a tutte le aziende.

Per esempio, le quotidiane operazioni di gestione finanziaria, come fatturazione, contabilità, analisi di dati e pagamenti ai fornitori. “Le nostre applicazioni finanziarie, in maggioranza basate su Sap, venivano eseguite in un ambiente eterogeneo composto da sistemi operativi differenti”, illustra Mauro Del Giudice, application infrastructure service manager dell’Esa.

“Per questo motivo i costi erano molto sostenuti e la fluidità delle operazioni era ostacolata”. Più precisamente, una parte delle applicazioni poggiava sull’Erp di Sap, e per questa ragione il vendor tedesco ha collaborato con l’agenzia spaziale per capire quale fosse, tra quelle disponibili sul mercato, la miglior soluzione per virtualizzare le applicazioni.

“Per poter massimizzare l’efficienza del reparto finanziario mantenendo i costi ai minimi termini, sapevamo che un consolidamento e un’armonizzazione completa del sistema rappresentavano fattori di primaria importanza”, precisa Del Giudice.

Dalla selezione è emersa vincente Suse, con il suo sistema operativo Linux Enterprise Server, adottato nella versione specifica per il software di Sap. L’Erp, dunque, è stato spostato su macchine virtuali e con esso tutte le altre applicazioni finanziari, mentre per la gestione dei server virtualizzati è stato adottato Suse Manager.

Ciliegina sulla torta sono i servizi di supporto (Linux Enterprise Server Priority Support) di Suse, scelti dall’Esa per avere assistenza sia su problemi estemporanei, sia nel lungo termine per future versioni dei software.

Con questo progetto l’agenzia spaziale ha raggiunto l’obiettivo del taglio dei costi, oltre ad aver centralizzato, consolidato e armonizzato i suoi sistemi. Dal precedente, eterogeneo insieme di 150 server fisici si è passati, infatti, a un ambiente virtualizzato di 500 server funzionanti su hardware x86.

“Implementando Suse come il nostro sistema operativo principale”, sottolinea Del Giudice, “abbiamo ottenuto un consolidamento completo delle operazioni finanziarie tagliando del 40% i costi di manutenzione. Questo ci permette di portare avanti i nostri processi finanziari molto più rapidamente e accuratamente. Eliminando così tante macchine fisiche, inoltre, abbiamo potuto tagliare i costi energetici e di raffreddamento del 10%”.