Per aziende e dipendenti lo sviluppo delle competenze è una parte sempre più importante per costruire un futuro di successi condivisi. Ciononostante, continua a esserci un gap significativo tra come le organizzazioni vedono la loro capacità di favorire tale sviluppo e come, al contrario, questa è percepita dai dipendenti.

Vi proponiamo, a tal proposito, una riflessione di Fabio Todaro, senior regional sales director per l’Italia di Cornerstone OnDemand, azienda specializzata in soluzioni digitali per le risorse umane. I dati citati sono tratti da una ricerca che ha coinvolto 1.800 dipendenti e oltre 800 business leader di aziende delle regioni Nord America, Emea e Asia Pacifico. 

 

Fabio Todaro, senior regional sales director Italia di Cornerstone OnDemand

 

Secondo quanto emerso da una recente indagine del Cornerstone People Research Lab di Cornerstone OnDemand, quando si parla di sviluppo delle competenze le aziende hanno una visione più ottimistica rispetto ai dipendenti. Lo studio “Thriving in the Global Skills Shortage: Your Path Through the Wilderness” rivela, infatti, un divario di ben 30 punti percentuali tra la fiducia nei programmi di apprendimento basati sulle competenze da parte dei datori di lavoro, che ritengono di avere offerto programmi di sviluppo adeguati ai propri dipendenti, e la fiducia dei dipendenti nella capacità dell’azienda di supportarli nello sviluppo delle proprie competenze.

Di fatto, solo il 55% dei dipendenti ritiene che la propria organizzazione dia la giusta priorità allo sviluppo delle competenze. Un altro aspetto significativo messo in luce dalla ricerca è che circa la metà dei datori di lavoro intervistati pone la carenza di competenze e di talenti fra i tre problemi più urgenti da affrontare nei prossimi tre anni.

Competenze al primo posto:  un modello da seguire
La ricerca ha, inoltre, evidenziato come le organizzazioni altamente performanti mostrino un gap molto più stretto tra l’opinione dei lavoratori e quella dei datori di lavoro. Queste realtà non solo hanno dato maggiore priorità allo sviluppo delle competenze rispetto ad altre organizzazioni, ma anche i loro dipendenti hanno la stessa percezione: qui, infatti, il divario tra la visione del lavoratore e del datore di lavoro è solo dell’11%.

Al contrario, le organizzazioni con performance inferiori non soltanto hanno dato una priorità molto più bassa allo sviluppo delle competenze, ma in esse solo una percentuale inferiore al 20% dei dipendenti concorda sul fatto che lo sviluppo delle competenze sia un obiettivo importante. Il gap in questo caso è del 42%.

La differenza tra queste due categorie di organizzazioni è evidente anche quando si analizzano i piani posti in essere per dare priorità allo sviluppo delle competenze. Il 72% delle organizzazioni altamente performanti ha già iniziato a dare priorità agli investimenti nello sviluppo di competenze per il prossimo anno. Considerando la linea di tendenza per cui le organizzazioni altamente performanti superano di gran lunga le altre aziende nei risultati e nella fiducia del personale nelle nuove iniziative di skilling, questo loro maggiore focus sullo sviluppo delle competenze rappresenta un chiaro segnale per tutte le altre organizzazioni.

Prepararsi al futuro con lo sviluppo delle competenze
In definitiva, per preparare la forza lavoro al futuro, le organizzazioni dovranno orientarsi sempre più verso un approccio alla formazione e alla gestione dei talenti che privilegi lo sviluppo di nuove competenze. Per fare ciò sarà necessario, innanzitutto, prevedere di quali competenze l’azienda avrà bisogno in futuro e identificare quali potranno essere le potenziali mancanze in termini di competenze da parte del personale.

Se si opterà per l’integrazione di una tecnologia intelligente per la gestione delle competenze, sarà più agevole definire strategicamente contenuti formativi altamente personalizzati e renderli disponibili allo staff, creando così un’esperienza unica in cui le competenze rappresenteranno il linguaggio comune per la crescita professionale dei singoli e per il successo dell’azienda nel suo insieme.